Nell’ambito tecnologico le invenzioni non ci stupiscono più, mente in altri contesti le novità possono ancora farci sorprendere.

Personalmente quando ho letto l’articolo da cui sto prendendo spunto mi è venuto da sorridere, infatti mai prima di oggi avevo sentito parlare di rugby subacqueo.

Eppure questo sport esiste fin dal 1961, l’ideatore è il tedesco Lodwig von Bersuda, anche se inizialmente non si trattò proprio di rugby subacqueo, bensì di un misto tra pallavolo e basket.

Nel 1965 Franz Grimmesein decise di abolire la rete di pallavolo e di mantenere soltanto i due canestri, da questo periodo il gioco inizia a chiamarsi con il nome che viene utilizzato tutt’oggi ed inoltre comincia a farsi conoscere anche fuori dalla Germania. Nel 1972 questo sport viene ufficialmente riconosciuto dalla Federazione Tedesca, in seguito, nel 1978 si iniziano a disputare anche nel resto d’Europa i primi campionati, infine nel 1980 assistiamo al primo mondiale.

Le partite nel rugby subacqueo si disputano 6 vs 6 con altrettante sostituzioni a disposizione, i due tempi nella quale è suddiviso il match sono della durata di 15 minuti ciascuno.

Lo scopo è ovviamente quello di fare canestro e vince chi riesca a fare più punti ( il canestro vale un punto)

Nonostante sia una disciplina poco conosciuta, in Italia sono diversi i centri nei quali è possibile praticare questo sport.

[Fonte news.superscommesse.it]