In Italia tanti sport sono considerati di nicchia e spesso non se ne conosce nemmeno l’esistenza. Questa purtroppo è una grave mancanza, infatti ci sono sport bellissimi che però non riescono ad emergere perché poco conosciuti o con pochi fondi a disposizione per potersi pubblicizzare.

Un esempio può essere quello del Touch Rugby, sport che vanta un buon seguito, ma che vorrebbe riuscire ad espandersi e a farsi conoscere da sempre più persone.

Ma in cosa consiste il Touch Rugby?

IL TOUCH RUGBY

Il Touch Rugby è uno sport di squadra, variante del rugby a 13 in cui il placcaggio è sostituito da un semplice tocco dell’avversario. È diffuso in tutto il mondo, in particolare in Australia, dove nel 1985 è nata anche la Federation of International Touch (FIT) che è l’organo di governo mondiale della disciplina.

Vietando lo scontro fisico, e limitando il contatto ad un lieve tocco di mano sull’avversario, il Touch è il gioco che avvicina uomini e donne o bambini, anche con poca atleticità o totale inesperienza nel rugby, allo spirito essenziale dello stesso, senza il timore di farsi male.persone che giocano a touch rugby

Far giocare contemporaneamente bimbi e genitori, donne e uomini superando le barriere mentali delle differenze di età o sesso, consente il divertimento puro e semplice.

Il Touch Rugby esalta l’agilità dei movimenti degli atleti e la manualità nella gestione della palla nel passaggio; correre su un prato, una spiaggia o in un piazzale in cemento, non fa la differenza. È un ritorno allo spirito puro del gioco come tutti ricordiamo dai tempi della nostra infanzia con del sano agonismo.

Sono sufficienti una palla, uno spazio ed un gruppo di amici.

È giocato su campo lungo 80 m comprese le zone di meta (5+5) e largo 50 m; la partita dura 40 minuti divisi in 2 tempi da 20 minuti con intervallo di 5 minuti; in caso di parità si disputa un tempo supplementare ad oltranza sin quando una squadra realizza una meta.

I giocatori disponibili sono 14 ma solamente 6 atleti sono attivi nel campo di gioco.

Per fermare l’avversario portatore di palla si deve effettuare un tocco a una mano su qualsiasi parte del corpo o sulla palla. Non si calcia la palla; non è possibile passarla in avanti, non si placca non si fanno mischie o rimesse laterali, la palla non deve cadere.

La realizzazione della meta vale un punto. Ovviamente vince chi fa più mete.

Se ti ho un incuriosito almeno un poco  e vuoi saperne di più, come ad esempio le regole, dove praticarlo e altro, ti basta visitare il sito Italia Touch.

 

Fonte: Italia Touch

Foto: PierreSelim (principale), Sophia Rugby / Didier Honoré (nell’articolo)