L’essere umano ormai grazie alle migliorie tecnologiche è in grado di avere sotto controllo ogni minimo dettaglio di sè, praticamente in tempo reale. Di solito sono gli sportivi i più attratti da queste innovazioni, infatti essi possono monitorare costantemente forma fisica e livelli prestazionali.

Tutti questi sensori intelligenti, collegati al nostro smartphone, trasformano gli atleti  in allenatori di se stessi, per esempio un tennista può conoscere l’esatta velocità con cui ha colpito una pallina e di conseguenza  può concentrarsi più agevolmente sui propri errori così da migliorare più velocemente.

Potremmo definire questa pratica, come suggerito da Panorama, un Tamagotchi ribaltato: mentre prima noi ci prendevamo cura degli animaletti  elettronici ora queste innovazioni ci avvicinano ad essere tamagotchi umani, in pratica loro si prendono cura di noi.

Questo che sta sempre più diventando un fenomeno di massa, non è però privo di rischi, infatti bisogna stare molto attenti a non diventare schiavi delle tecnologie, il segreto sta nel sapere mantenere la giusta distanza e non perdere la propria “umanità”.

Ben venga l’utilizzo della tecnologia e la passione nel misurare  le proprie prestazione ma sempre con la dovuta attenzione, noi non siamo macchine bensì umani. Non snaturiamoci troppo.

[Fonte Panorama]